Acquisto casa classe A o B: detrazione IVA 50%

Incentivi fiscali per chi acquista una casa in classe energetica A o B

Chi sta pensando di acquistare una casa in classe energetica A o B può beneficiare, secondo quanto previsto dal decreto Milleproroghe 2017, di una detrazione Irpef pari al 50% dell’IVA pagata. Questo incentivo fiscale riguardava gli immobili residenziali di nuova costruzione oppure oggetto di ristrutturazione, e rappresentava un forte stimolo per investire in abitazioni ad alta efficienza energetica. L’obiettivo del provvedimento era duplice: sostenere l’edilizia di qualità e promuovere comportamenti di acquisto più sostenibili e responsabili. Sebbene questa norma non risulti prorogata al 2025, resta un esempio virtuoso di politica fiscale legata al risparmio energetico.

Agevolazione anche per seconde case e pertinenze

Un altro aspetto interessante della norma è che la detrazione IVA al 50% si applicava anche alle seconde case, purché anch’esse rispettassero i requisiti di efficienza energetica (classe A o B). Il beneficio si estendeva anche alle pertinenze collegate all’immobile principale, come garage, cantine o soffitte, contribuendo a rendere ancora più conveniente l’investimento. La somma detraibile veniva ripartita in 10 rate annuali di pari importo, rendendo l’agevolazione accessibile e sostenibile nel tempo. Questo tipo di misura ha incentivato l’acquisto consapevole, favorendo il miglioramento complessivo del parco immobiliare italiano.

Quanto si può risparmiare in pratica?

Vediamo due esempi concreti di risparmio fiscale. Per un immobile destinato a prima casa del valore di 200.000 euro, con IVA al 4%, si pagano 8.000 euro di imposta. Grazie alla detrazione del 50%, l’acquirente poteva recuperare 4.000 euro in dieci anni. Nel caso invece di una seconda casa, per cui si applica l’aliquota del 10%, l’IVA ammonta a 20.000 euro, e la detrazione raggiunge i 10.000 euro complessivi. Questi valori si riferiscono anche all’IVA sulle pertinenze, amplificando ulteriormente il risparmio. Si tratta quindi di una misura che poteva incidere in modo significativo sul costo reale dell’immobile.

Anche gli immobili ristrutturati rientravano nel beneficio

Non solo nuove costruzioni: il bonus IVA al 50% era applicabile anche agli immobili ristrutturati, a condizione che venissero rispettati i parametri energetici richiesti dalla normativa. Questo aspetto mirava a stimolare il recupero del patrimonio edilizio esistente, soprattutto nei centri urbani, promuovendo un’edilizia rigenerativa e rispettosa dell’ambiente. Rinnovare edifici già presenti, anziché costruirne di nuovi, consente di ridurre il consumo di suolo e di migliorare la qualità abitativa senza espandere il perimetro urbano. In questo modo si favoriva una riqualificazione sostenibile del tessuto urbano.

Agevolazione valida anche per rogiti già stipulati

Un ulteriore punto a favore della norma del 2017 era la validità retroattiva della detrazione. Anche chi aveva già firmato il rogito notarile all’inizio dell’anno poteva beneficiare dello sgravio fiscale. Il decreto specificava infatti che la detrazione IVA era applicabile a tutti gli atti di compravendita conclusi entro il 31 dicembre 2017, rendendo il bonus accessibile anche a chi aveva già completato l’iter d’acquisto. Questa apertura ha permesso a molti cittadini di recuperare parte dei costi sostenuti, aumentando l’impatto sociale della misura.

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