La Regione prende in carico l’autorizzazione degli impianti BESS
Dal 1° luglio 2025, la Regione Veneto assume la piena competenza per il rilascio dell’autorizzazione unica alla costruzione e all’esercizio degli impianti di accumulo elettrochimico (Battery Energy Storage System – BESS) in configurazione stand-alone, con potenza fino a 200 MW. Si tratta di una novità importante, resa possibile dal recepimento del Decreto Legislativo 190/2024, che consente al Veneto di gestire direttamente le pratiche autorizzative, con l’obiettivo di velocizzare i tempi, ridurre la burocrazia e favorire nuovi investimenti nel settore dell’energia rinnovabile.
Un passaggio strategico per il sistema regionale
Il cambiamento normativo è stato formalizzato con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 794 del 15 luglio 2025, pubblicata nel BUR n. 99 del 25 luglio. Con questo atto, la Regione recepisce in via ufficiale le disposizioni del D.Lgs. 190/2024 e diventa referente per la gestione diretta degli iter autorizzativi relativi agli impianti di accumulo. Un’evoluzione strategica che rafforza l’autonomia decisionale del territorio e consente di rispondere con maggiore efficienza alle esigenze di imprese, progettisti e stakeholder del settore energetico. L’autorizzazione unica regionale rappresenta un vantaggio competitivo anche in termini di programmazione e coordinamento delle politiche energetiche locali.
Come funziona il nuovo procedimento autorizzativo
Il nuovo assetto amministrativo prevede una chiara distribuzione delle competenze:
- La Direzione Ricerca, Innovazione e Competitività energetica sarà responsabile dell’istruttoria delle domande.
- Il Direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e Programmazione Comunitaria, o un suo delegato, sarà incaricato dell’adozione del provvedimento finale.
- In attesa dei modelli ministeriali unificati, sarà possibile utilizzare una modulistica regionale provvisoria per la presentazione delle istanze.
- È previsto un contributo istruttorio pari allo 0,025% dell’investimento, come stabilito dalla Legge Regionale 7/2011.
Questa nuova organizzazione punta a rendere il processo più trasparente, tracciabile e accessibile, incentivando la realizzazione di impianti tecnologicamente avanzati sul territorio.
Verso un modello energetico più resiliente e sostenibile
Il trasferimento delle competenze alla Regione non è solo un’operazione amministrativa, ma una scelta strategica che punta a costruire un sistema energetico più resiliente, flessibile e coerente con le necessità locali. Gestire le autorizzazioni direttamente a livello regionale significa poter integrare meglio gli impianti nei piani territoriali, urbanistici e ambientali. Inoltre, questa autonomia facilita il coinvolgimento degli enti locali e delle comunità energetiche, elementi centrali nella transizione ecologica. Il Veneto si conferma così come un attore proattivo nella promozione di uno sviluppo energetico moderno, digitale e sostenibile.
Strumenti digitali a supporto della progettazione
Per sfruttare al meglio le nuove opportunità autorizzative, è fondamentale l’utilizzo di strumenti digitali evoluti per la progettazione e l’analisi degli impianti. I software fotovoltaici, ad esempio, consentono di:
- simulare la produzione energetica e il rendimento atteso degli impianti,
- calcolare costi, benefici e tempi di ritorno dell’investimento,
- analizzare scenari energetici e ambientali a medio-lungo termine,
- ottimizzare le configurazioni tecniche in base al contesto specifico.
Questi strumenti aumentano l’efficienza progettuale e decisionale, migliorano l’affidabilità dei dati e riducono i margini di errore, rendendo ogni fase del progetto più solida e professionale.
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