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I NOSTRI RIFIUTI

DOVE FINISCONO, CHI LI RICICLA E QUANTO CI COSTANO?

è una campagna informativa, iniziata nel 2016 e tutt’oggi attiva, organizzata in collaborazione con il Gruppo Veritas (VERITAS spa, ASVO spa ed ALISEA spa) con lo scopo di approfondire tutte le questioni legate alla produzione e alle corrette modalità di conferimento dei rifiuti, per fugare ogni dubbio sulla raccolta differenziata e sul trattamento dei rifiuti, per diffondere un modello di economia circolare e sostenibile e soprattutto per restituire ai cittadini informazioni (peraltro molto positive) sui rifiuti che virtuosamente hanno separato e conferito.

Ad oggi la campagna, che porta il nome diI NOSTRI RIFIUTI: dove finiscono, chi li ricicla e quanto ci costano?” conta 8 serate informative organizzate nei comuni della Provincia di Venezia, in particolare:

  • nel Comune di Portogruaro il 15 novembre 2016
  • nel Comune di Camponogara il 5 dicembre 2016
  • nel Comune di Campagna Lupia il 30 gennaio 2017
  • nel Comune di San Stino di Livenza il 21 marzo 2017
  • nel Comune di Jesolo il 4 maggio 2017
  • nel Comune di San Donà di Piave il 15 novembre 2017
  • nel Comune di Annone Veneto il 20 novembre 2017
  • nel Comune di Cinto Caomaggiore il 14 marzo 2017

 

Questo progetto è dedicato ai residenti dei comuni del territorio metropolitano, agli amministratori comunali e alle aziende responsabile della raccolta e del trattamento dei rifiuti, in quanto crediamo fortemente della circolarità delle informazioni tra i diversi soggetti che operano sul territorio, la cui base è costituita da cittadini informati e virtuosi.

 

Gli incontri organizzati hanno permesso di fare il punto su 15 anni di impegno nel corso dei quali la raccolta differenziata della Città Metropolitana di Venezia è passata dal 19,9% al 64,5%, un dato significativo ottenuto nonostante il peso dei flussi turistici delle spiagge, quasi 10 milioni di presenze. Ma come hanno illustrato il Presidente di Asvo spa Luca Michelutto, il Direttore di Alisea spa Mauro Barbieri ed il Direttore Generale del Gruppo Veritas Andrea Razzini gli importanti risultati sono stati accompagnati da un efficientamento nella gestione che ha visto ridurre in media i costi previsti dai Piani Economici Finanziari del 7,6%.

Anche il quadro metropolitano delineato dal Direttore Generale del Gruppo Veritas, Andrea Razzini, ha posto in evidenza una situazione di eccellenza su scala nazionale, non solo per i risultati della differenziata riguardanti i quasi 880.370 cittadini dei 44 comuni (delle 530.470 tonnellate di rifiuti il 64,5% viene differenziato) ma anche e soprattutto per il percorso intrapreso dalle aziende dal 2015 ad oggi sulla tracciabilità delle filiere dei rifiuti urbani: oggi ogni chilogrammo di rifiuto viene seguito, dal momento del suo conferimento da parte del cittadino e lungo tutto il suo percorso attraverso gli impianti, fino al momento del recupero finale. Un lavoro che permette di aggiungere informazioni preziose che per la prima volta possono essere restituite ai cittadini come misura della loro sensibilità ambientale e dell’assunzione di responsabilità nel complesso ciclo dei flussi di materia. Ad ognuno dei comuni è stata consegnata una scheda che quantifica quanto i suoi cittadini sbagliano nel differenziare e quanta materia preziosa e riciclabile viene invece gettata nell’indifferenziato. Per esempio nella carta, nel vetro, nella plastica e nelle lattine finiscono oltre 21 mila tonnellate di materiali che non dovrebbero finire lì e che fanno sprecare oltre 1milione e mezzo di euro, non solo, nel secco residuo vengono mescolate 106 mila tonnellate di materiali riciclabili (quasi il 65% del totale), che sono una vera e propria miniera. Recuperati correttamente, questi materiali permetterebbero di guadagnare 10 milioni di euro e di raggiungere una differenziata di oltre l’85%, riducendo le tariffe e l’impatto sull’ambiente. Sarà compito dei sindaci condividere questi dati con i residenti dei loro comuni.

La tracciabilità del gruppo Veritas, certificata da un organismo internazionale, risponde anche alla domanda che molti cittadini fanno nelle occasioni di discussione pubblica: ma di quel che conferiamo quanto effettivamente viene riciclato? Ebbene, oggi, finalmente lo sappiano: del vetro oltre il 79% diventa vetro pronto al forno e dunque ritorna bottiglia; della carta il 94% ritorna in cartiera; dei metalli il 96% arriva in fonderia e della frazione secca residua il 79% viene recuperato come materia (acqua e materiali) o come energia.

Si tratta di valori straordinari, finalmente noti, che fanno delle aziende del gruppo Veritas un modello positivo perfettamente in linea con le nuove direttive europee in materia di economia circolare, ovvero di un nuovo modello di sviluppo, consapevole dei limiti fisici del pianeta e dei territori, rispettoso delle esigenze delle generazioni di domani. Il nostro territorio ha dunque già raggiunto e superato gli obiettivi che l’Unione Europea si è posta per il 2020, e una volta tanto, anticipiamo i paesi nord europei in materia di politiche ambientali.

Luoghi:

Comune di Jesolo; Portogruaro; San Stino di Livenza; Camponogara; Campagna Lupia; Annone Veneto; San Donà di Piave

Target di Riferimento:

Comuni
Cittadini
Aziende trattamenti e raccolta rifiuti
Amministratori pubblici
Consorzi di riciclo e recupero