≪ Torna indietro

SOSTENIBILITA’ E RISPARMIO, ALLA SCOPERTA DELL’AGRISOLARE

SOSTENIBILITA’ E RISPARMIO, ALLA SCOPERTA DELL’AGRISOLARE

IL BANDO

Il bando “Parco Agrisolare”, emanato dal PNRR, prevede la selezione e il finanziamento di interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici adibiti a scopi produttivi nell’ambito dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’agroindustria.

 

Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture quali, la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti, la realizzazione dell’isolamento termico dei tetti e/o la realizzazione di un sistema di aerazione.

 

I requisiti per l’installazione prevedono che l’impianto fotovoltaico dovrà essere installato sulle coperture di fabbricati esistenti e regolarmente accatastati.

 

L’agrisolare mira a promuovere una transizione energetica ecologica, che si traduce nell’abbandono delle risorse inquinanti a favore di soluzioni sostenibili, contribuendo così a garantire un approvvigionamento energetico pulito nelle zone rurali, sia nel presente che nel futuro.

 

LE RISORSE DESTINATE AL FINANZIAMENTO

Le risorse destinate al finanziamento degli interventi ammontano a un miliardo di euro:

  • 655.895,925 milioni di euro destinati agli interventi realizzati dalle imprese del settore della produzione agricola primaria
  • 150 milioni di euro destinati agli interventi realizzati dalle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli
  • 75 milioni di euro destinati agli interventi realizzati dalle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli;
  • 75 milioni di euro destinati agli interventi realizzati dalle imprese del settore della produzione agricola primaria, senza il vincolo di cui all’articolo 2, comma 3 del Decreto.

 

 

I SOGGETTI BENEFICIARI E GLI INTERVENTI AMMISSIBILI

I soggetti beneficiari delle risorse del bando sono:

  1. a) gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  2. b) le imprese agroindustriali;
  3. c) le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi;
  4. d) i soggetti costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

 

GLI INTERVENTI

Gli interventi ammissibili sono destinati al:

 

  • Settore della produzione primaria, l’intensità massima del contributo riconoscibile è pari al 80% delle spese ammissibili, se la potenza dell’impianto fotovoltaico è compresa tra 6 kWp e 1000 kWp;

 

  • Settore della trasformazione di prodotti agricoli, l’intensità massima riconoscibile è pari:
    • al 80% delle spese ammissibili, se la potenza dell’impianto fotovoltaico è compresa tra 6 kWp e 200 kWp;
    • Al 65% delle spese ammissibili, se la potenza dell’impianto fotovoltaico è compresa tra 200 kWp e 500 kWp;
    • Al 50% delle spese ammissibili, se la potenza dell’impianto è maggiore di 500 kWp fino al massimo di 1000 kWp.

 

  • Settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli, l’intensità massima riconoscibile è pari al 30% delle spese ammissibili. L’intensità del contributo può essere maggiorata di:

– 20 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle piccole imprese;

– 10 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle medie imprese;

– 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di dell’art. 107, par. 3, lett. a)

 

  • Settore della produzione agricola primaria, senza il vincolo di cui all’articolo 2, comma 3 del Decreto, l’intensità massima riconoscibile è pari al 30% delle spese ammissibili.

L’intensità del contributo può essere maggiorata di:

– 20 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle piccole imprese;

– 10 punti percentuali, per gli aiuti concessi alle medie imprese;

– 15 punti percentuali per investimenti effettuati nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di dell’art. 107, par. 3, lett. a)

 

REQUISITI per il settore della produzione primaria

Per le imprese attive nel settore della produzione agricola primaria, possono essere ammessi esclusivamente i progetti di realizzazione di impianti fotovoltaici la cui energia elettrica prodotta sarà destinata a soddisfare l’autoconsumo o l’autoconsumo condiviso (impianti in regime di cessione parziale/autoconsumo).

 

INTERVENTI COMPLEMENTARI

Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, è possibile realizzare uno o più interventi di riqualificazione edile ed energetica della copertura sul quale è installato l’impianto fotovoltaico, e sono:

  • isolamento termico dei tetti;
  • sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria);
  • rimozione e smaltimento dell’amianto/eternit dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente;

 

Gli interventi complementari alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico (isolamento termico dei tetti e sistema di aerazione) dovranno essere realizzati, sulla medesima copertura dell’edificio su cui viene installato l’impianto. Non potrà essere ammesso al contributo l’intervento di installazione di un impianto fotovoltaico, su una qualunque superficie in cui risulti presente eternit o amianto.

 

SPESE AMMISSIBILI

La spesa massima ammissibile per singola Proposta, inclusi gli eventuali interventi complementari, non può essere superiore a euro 2.330.000. Ogni singolo Soggetto Beneficiario può richiedere l’accesso al contributo per più progetti, ma con una spesa massima ammissibile complessiva per Soggetto Beneficiario, comunque, non superiore a euro 2.330.000, così ripartiti:

  1. a) fino a 500.000 euro per l’installazione di pannelli fotovoltaici;
  2. b) fino a 000 euro per gli interventi complementari (rimozione dell’amianto, areazione, isolamento);
  3. c) fino a 000 euro per i sistemi di accumulo;
  4. d) fino a 000 euro per i dispositivi di ricarica.

ARTICOLI PIÙ LETTI